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9月20日 I soldi del comune e l'antifascismoHo deciso di pubblicare questo volantino, distribuito mercoledì 19 settembre al
consiglio regionale durante l’iniziativa del consigliere Bepo Storti, arrivatomi per e-mail. Vi prego leggetelo e chiedetevi se si possono spendere 40000 euro x cancellare la memortia antifascista della nostra città MURI PULITI POPOLO MUTO La memoria non si cancella La cancellazione dei murales sulla Darsena è stato un gesto compiuto con una notevole disinvoltura dalla giunta Moratti che, senza vergogna, ha ordinato agli uomini dell’AMSA d’imbiancare quel muro. Il momento è stato scelto utilizzando come pretesto i lavori di ristrutturazione del ponte della Darsena che in agosto aveva avuto un cedimento destando non pochi imbarazzi ai governanti di questa città. All’interno dei lavori, cominciati velocemente, sono stati investiti 40.000 euro per cancellare i murales dipinti il 29 marzo 2003, la settimana successiva ai funerali di Davide Cesare, Dax. Una cifra esorbitante che poteva essere più saggiamente utilizzata per lavori di ristrutturazione di cui molti quartieri periferici e popolari hanno bisogno, ma che evidentemente possono aspettare. La cancellazione ha rappresentato non solo uno sfregio alla persona di Davide, ai suoi compagni, amici e famigliari, ma un attacco alla memoria collettiva degli antifascisti e delle antifasciste di questa città. Nell dibattito seguito alla cancellazione abbiamo sentito esponenti della destra rievocare quella notte del 2003 parlando di “rissa tra balordi”, false ricostruzioni nel tentativo di spoliticizzare quello che è avvenuto. Continueremo sempre a ribadire la nostra verità su cosa è accaduto la notte del 16 marzo 2003, sull’omicidio da parte di fascisti di Davide e sui feroci pestaggi della polizia e dei carabinieri all’interno del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, per i quali è ancora in corso il processo. Il riemergere dello squadrismo fascista nell’indifferenza e nella complicità è oramai una realtà in Italia: uno stillicidio di aggressioni e di attacchi che vanno da Milano passando per Melzo dove qualche mese fa è stato accoltellato al ventre e al viso un ragazzo di 19 anni, arrivando fino a Roma che, oltre ai fatti eclatanti di Villa Ada, ha visto nell’agosto del 2006 l’omicidio di Renato Biagetti. Un attacco alla memoria che vogliamo respingere, per questo, ispirandoci anche al gesto che Bebo Storti ha compiuto oggi, stamperemo centinaia di poster e migliaia di cartoline per conservare e diffondere il ricordo dei murales. Infatti la memoria è un ingranaggio collettivo che deve essere mantenuta viva quotidianamente. Soprattutto è nostra intenzione rifare il murales in Darsena, ancora più bello e ancora più grande, dedicandolo non solo a Dax, ma anche a Renato, ucciso nell’agosto del 2006 a Roma dai fascisti e a Rumesh, un ragazzo di Como restato invalido dopo che un vigile della “squadretta” anti-writers gli ha sparato addosso. Ecco cosa producono le politiche contro i graffittari, una “guerra” intrapresa negli ultimi tempi anche dalla giunta di Milano. Una dedica speciale andrà poi a Giovanni Pesce, il comandante Visone, che, con la sua vita da antifascista, continua a insegnare e ad insegnarci molte cose. Per rendere il suo ricordo vivo nelle strade della nostra città dandogli del colore e del calore al di fuori dei freddi riti istituzionali. Rifaremo il murales in un’iniziativa pubblica dove non solo si rivendicherà libertà d’espressione e di agibilità politica, ma si metterà in discussione il modello di città che ci vogliono imporre. Una città troppo impegnata a ripulire le facciate e a rispondere al bisogno indotto di sicurezza, piuttosto che affrontare le emergenze sociali quali il degrado dei quartieri e le condizioni precarie di vita e di lavoro. E se, stoltamente, le autorità decideranno di cancellarlo ancora lo rifaremo più e più volte in altri punti della città. Perché non esiste solo la “memoria ufficiale” di chi governa, fatta di vuote ricorrenze e di un revisionismo storico che cerca di cancellare le radici della lotta di liberazione per riabilitare vecchi e nuovi fascisti/fascismi. MILANO 19 settembre 2007 I COMPAGNI E LE COMPAGNE DI DAX Per info http://daxresiste.noblogs.org 9月10日 la nuova moscavisto ke gli argomenti d attualita' nn interessano a nessuno ne scrivero' un altro.
ho paura ke anke questo sara' incompleto ma l'avevo promesso.
sara' incompleto xke' il tempo passato qua nn m e' bastato e nn m e' bastato soprattutto xke' nn ho potuto x varie ragioni sfruttarlo al meglio.
Il mio carentissimo russo poi m impedisce d poter raccogliere impressioni e testimonianze dai poki moscoviti ke ho conosciuto cosa ke m scoccia nn poco xke' alla fine tornero' con molti dubbi su questo luogo.
La domanda ke spesso noi, gruppo di studenti italiani a Mosca, c poniamo e' la seguente: ke cosa pensano i russi del loro passato?
come si rapportano con i simboli ke lo rappresentano e ke sono ancora intatti e presenti nella vita publica collettiva inseriti in un contesto assolutamente capitalista?
A mio parere i russi hanno una concezione del comunismo (quello specificatamente sovietico) ke e' tutta loro e ke forse a casa nostra non sarebbe mai compresa.
Tutti i simboli ke fanno riferimento all'epoca staliniana sono in gran parte stati cancellati anke se rimangono alcune raffigurazioni del dittatore in alcune fermate del metro spesso confuse con altre simbologie e significati mentre quelle ke si riferiscono all'epoca post staliniana addirittura non esistono.
La figura ke la fa da padrone e' Lenin.
Piazze, biblioteche, intere linee del metro e punti di vista panoramici portano il suo nome e statue ke lo rappresentano in varii contesti sono sparse un po' ovunque.
Un altro simbolo del comunismo ke nn si vuole assolutamente dimenticare e' quello dell'Armata Rossa.
La memoria della Resistenza e della lotta diretta contro l'invasore nazista e' radicatissima e nn vuole passare di moda nemmeno nel 2007.
Infine Marx ed Engels con le loro frasi storike sono ancora al loro posto in tutta la loro imponenza.
Esaminando attentamente questi dati palesi, ci si rende conto ke i russi stessi si sono trovati nel 1989 a dover improvvisamente giudicare qlcs d enorme, ke ha avuto una portata storica decisiva e ke ha profondamente segnato la loro terra e la loro popolazione.
1 prima ipotesi in realta' un po' affrettata ma nn priva d fondamento potrebbe essere quella ke vuole i russi ancora incapaci di giudicare il loro passato e d darne quindi una valutazione definitiva.
Altre ipotesi nascono se s cerca d mettersi nei panni dei russi.
esaminiamo cio' ke e' rimasto del comunismo: del comunismo ideologico e' rimasto tutto: teorici e fondatori nn sembrano aver perso la loro dignita' nella memoria civile.
Lo sforzo e la partecipazione popolare. Non e' successo come in Germania ke quelli ke avevano fatto parte delle milizie del furer han cercato poi d rinnegare il loro passato, al contrario l'Armata Rossa e il movimento partigiano sono ancora visti come qlcs x cui il popolo ha dato la vita, qlcs del popolo ke ha difeso il popolo.
Ma va fatta una differenza mentre all'Armata Rossa s porta un solenne rispetto il KGB e i servizi ke hanno agito contro la stessa popolazione sono dimenticati.
I russi fanno meno fatica d noi a distinguere i mostri dai sognatori.
Probabilmente la memoria d quello ke era il dominio zarista qua persiste ancora e si considera quindi naturale (materialismo storico vedi statue d marx ed engels) la conseguente rivoluzione prima d febbraio e poi d'ottobre (Lenin).
Lenin ha qui la stessa fama ke ha Garibaldi da noi (anke maggiore), ovviamente con tratti peculiari assolutamente diversi: Garibali da noi ha fatto una guerra x la nazione, Lenin l'ha fatto x la liberta' di una classe sociale; tuttavia se si considera ke la stragrande maggioranza della popolazione al tempo faceva parte d quella classe sociale le proporzioni ke essa prese furono paragonabili a quelle di una guerra di liberazione nazionale europea.
Il comunismo e' ank'esso visto nei suoi 2 lati quello oppressivo rivelatosi drammatico a partire dallafine dgli anni '20 e quello ideologico.
Il simbolo della falce e martello si trova ovunque forse anke in parte x alcuni a causa d una nostalgia d una Russia forte e decisiva in quanto a decisioni sul futuro del pianeta.
Mi kiedo se c sia ancora censura sul passato dato ke il museo storico dedica una sezione pioccolissima alla fase sovietica (soprattutto se paragonata al resto).
Sono andato tuttavia a visitare un piccolo museo ke raccoglie dati e documenti sulla fase repressiva dell'URSS e, anke nelle sue piccole dimensioni, mette addosso uno sconforto e una tristezza di quelle ke possono essere solo figlie della constatazione di trovarsi davanti alla testimonianza di un passato tremendo e davanti al quale c si sente assolutamente impotenti.
L'unica cosa ke m sembra di poter dire e ke sembra ke sia tutto in una fase d stallo in attesa ke qlcn finalmente trovi il coraggio d dare giudizi definitivi.
ma forse bisogna anke dire ke il modo (e anke in un certo senso la lucidita') in(/con) cui il popolo ke piu' ha subito le barbarie sovietike giudica il comunismo dovrebbe farci riflettere sul nostro stesso modo d valutarlo spesso troppo condizionato dalle nostre ideologie personali.
9月8日 intervento seriociao!!! Come promesso sono andato alla mostra sulla Cecenia solo ke la suddetta mostra non c'era piu' e al suo posto c'era un piccolo museo sulla memoria d cui parlero' piu' avanti.
Il fatto ke nn c fosse la mostra nn e' stato totalmente un male xke' m ha fatto scoprire ke uno dei miei compagni d camera s e' laureato facendo una tesi sulle donne in Cecenia e m ha potuto cmq dare un'idea d quello ke e' il conflitto Ceceno d cui io ammetto di non averne in realta' mai saputo niente tanto ke l'affermazione ke avevo fatto 2 interventi fa ke la paragonava alla rivoluzione Irlandese era un'emerita stronzata d cui un po' m vergogno consolato solo dal fatto ke nessuno m ha corretto, fattore indicativo della nostra comune ignoranza in merito.
X rimediare cerkero' d fare un sunto di quello ke sono i fatti ma, intendiamoci, le mie informazioni sono cmq poke e derivano da fonti indirette (problema a cui cerkero' d mettere una pezza una volta in Italia leggando qlcs) SE C FOSSE QLCN INFORMATO MEGLIO D ME LO PREGO D INTERVENIRE SENZA FARSI PROBLEMI IN MODO TALE DA CONVOGLIARE IL MAGGIOR NUMERO D'INFORMAZIONI E D FARCENE TUTTI UN'IDEA + KIARA (o d aiutare altri a farsene una nel caso qlcn fosse gia' un esperto in materia).
Per meglio comprendere i meccanismi ke hanno creato la tragedia Cecena bisogna prima d tutto sapere ke la popolazione Cecena si basa su un sistema di tribu', li accomuna la religione musulmana, spesso interpretata in modo rigido, kiuso e fondamentalista, un rifiuto totale per un potere imposto dall'alto da parte di autorita' esterne al loro mondo ed un profondo spirito guerriero risalente alla loro antica tradizione d guerrieri caucasici fermamente intenzionati a combattere fino all'ultimo per la loro indipendenza.
La donna e' considerata un oggetto tanto piu' se disonorata, in quel caso e' rifiutata da kiunque ed espulsa dalla comunita' se non torturata e uccisa.
La legge in vigore, se cosi' si puo' dire, e' ancora tutto sommato quella del taglione fiankeggiata da quella del piu' forte xke' in questo sistema tribale dai meccanismi in un certo senso mafiosi, solo il piu' forte puo' imporre la legge del taglione e farsi rispettare.
La Cecenia e' stato sempre un problema per la Russia fin dai tempi degli zar.
Ritenuta dal potere moscovita/pietroburghese territorio legittimo russo era in realta una grana terribile ke costringeva i governanti ad impiegare enormi quantita' d soldati x mantenerla sotto controllo.
Il territorio e' tuttavia rikkissimo d risorse naturali cosa ke lo rende oggetto delle brame dei potenti.
Dopo la seconda guerra mondiale Stalin accuso' i ceceni d aver aiutato i nazisti e deporto' quasi l'intera popolazione in Siberia.
Krushёv durante il disgelo libero' i sopravvissuti ed essi tornarono nei loro territori ke nel frattempo erano pero' stati occupati da altre popolazioni con le quali scoppiarono conflitti sanguinosi.
Alla vigilia del crollo dell'URSS fu consentito alle Repubblike non russe d separarsi dalla Russia ma non alle regioni ed essendo la Cecenia una regione, nn le fu concessa l'indipendenza cosa ke provoco' un inasprimento dei rapporti gia' storicamente tesi fra le due parti.
Poki anni piu' tardi, sotto Eltsin scoppio' la prima guerra Cecena davanti alla quale ancora una volta (dopo l'esperienza afghana) l'esercito russo si trovo' impreparato: equipaggiato con armamenti funzionali ad un conflitto globale con armi adatte ad affrontare un esercito regolare ma non la guerriglia, l'esercito russo subi' numerosissime perdite e per arrivare a conquistare la capitale dovette raderla al suolo.
Come era successo agli americani in Vietnam, i soldati russi ebbero un pesante crollo morale e tutto sommato la guerra falli' anke perke' molti giornalisti documentarono le barbarie della guerra e le difficolta' nel portarla avanti. Il dissenso dell'opinione pubblica fu diffuso e d grandi proporzioni.
Putin quando si candido' alle elezioni era un uomo praticamente sconosciuto: ex KGB era quello ke c voleva x convogliare su d lui una grande quantita' d consensi, intanto il terrorismo Ceceno sembrava diffondersi a makkia d'olio e colpire direttamente le piu' grandi citta' russe: kamikazee nei metro, bombe sotto edifici e palazzi e, recentemente, il tentato attentato nel teatro Dubrovka nel 2003, quello riuscito in parte alla scuola di bambini a Beslan e a un noto concerto rock.*
Poco prima delle elezioni, un sedicente comandante ceceno, Basaiev,invase la regione del Daghestan.
Putin promise il pugno d ferro, vinse le elezioni e diede il via alla seconda guerra Cecena.
Tuttavia le regioni attaccate e sterminate dall'esercito russo nn avevano niente a ke fare con Basaiev e lo stesso passato di questo militare come fedele servitore del KGB al tempo sovietico sono se nn altro sospette.
Nell'altra parte del fronte intanto prende sempre piu' piede una corrente dell'islamismo radicale: il Whaabismo, ke serve ai capi dei guerriglieri per far leva sui giovanissimi ed indottrinarli sulla Jihad e sulla lotta religiosa.
Cio' ke differenzia questa concezione da quella palestinese, ad esempio, e' il fatto ke essi considerano il suicidio un atto impuro e quindi lasciano questo ingrato compito alle donne. E' corrente l'usanza d accogliere quelle donne ke han subito violenze sessuali (e ke quindi sarebbero altrimenti condannate all'abbandono) in centri d indottrinamento religioso dove esse vengono sottoposte a veri e propri lavaggi del cervello sulla bellezza del suicidio per la causa Santa.
Anke cosi' indottrinate queste donne (usate anke x gli attentati a Mosca) spesso si rifiutavano all'ultimo d farsi esplodere e cosi' ora han trovato piu' pratico farle esplodere a distanza...
L'esercito russo compie (tenendo presente anke della prima guerra Cecena) un vero e proprio genocidio attualmente sopravvivono in Cecenia circa un milione di persone contro i cinque/sei milioni che c'erano prima degli anni '90.
I metodi utilizzati sono i piu' brutali e puntano anke all'annientamento della diglita' di una popolazione per tradizione fin troppo fiera.
La differenza con la prima guerra Cecena, oltre all'accresciuta brutalita', e' rappresentata dal gelo fatto cadere su tutti gli organi d'informazione dal governo.
Sono numerosi i casi d giornalisti scomparsi, uccisi o ridotti al silenzio per aver cercato d informare la popolazione russa su cio' ke sta accadendo nel Caucaso.
*Molti fra i piu' terribili attentati eseguiti a Mosca hanno cmq tuttora dinamike poco kiare, testimoni a cui viene imposto il silenzio, potenziali terroristi uccisi senza un'apparente ragione anzike' arrestati ed interrogati ed altri oscuri avvenimenti portano a constatare un qlke legame fra i servizi segreti e i terroristi.
Qlcn ipotizza ke questa guerra sia stata palesemente voluta e cercata x consolidare il potere d Putin e ke in realta' lo scontro sia provocato silenziosamente dagli alti poteri russi.
La stessa figura di Basaiev fotografato da un giornalista francese a pranzo con alti dirigenti dei servizi segreti fa per lo meno riflettere...
X ora puo' bastare v prego leggete e riflettete e possibilmente aiutatemi ad avere una visione piu' completa sull'argomento!
ciao! 9月3日 mosca citta' aperta?M ero promesso interventi prevalentemente storici ma visto ke i dati raccolti qui sono ancora per lo piu' insufficienti, x ora m limitero' alla contemporaneita'.
il week end appena trascorso si e' festeggiato il compleanno della citta' d Mosca ke, x ki non lo sapesse, nn e' molto recente, non ha una storia come Roma o Atene o Alessandria d'Egitto ma i suoi 860 anni appena compiuti ne fanno una delle capitali europee piu' giovani.
Per tutto il centro moscovita sono stati allestiti palki per concerti e varie attrazioni avrebbero trasformato questo fine settimana in una due-giorni veramente speciale se non fosse stato per un dettaglio tutt'altro che rilevante ke ha rovinato nell'insieme l'intera atmosfera.
La paura, la grande paura per il terrorismo.
Non quello globale nemico degli USA ma un terrorismo molto piu' localizzato e con una storia obiettivamente molto piu' lunga e articolata: quello ceceno.
Era davvero impressionente la quantita' di mezzi predisposti per difendere il centro citta' da possibili attacchi. Non avevo mai visto tanti uomini e mezzi militari insieme: lati di intere vie erano riempiti con mezzi d trasporto militari che avranno portato nella capitale russa sicuramente decine di migliaia d uomini.
L'area da controllare era enorme, diverse stazioni della metro sono state chiuse e bloccate per tutta la durata della manifestazione, le zone calde, nelle quali la maggior parte della popolazione avrebbe dovuto affluire erano interamente circondate da barriere di metallo e da militari sull'attenti ogni 5/10 metri.
Per entrare in questo enorme cordone bisognava fare delle file a volte alquanto caotiche e passare attraverso dei metal detektor anke piu' di una volta (era questo il caso della parte davanti al Cremlino e per entrare nella Lubianca, un'importante piazza dove v e' anke l'ex sede del KGB tuttora sede degli attuali servizi segreti russi).
Per il controllo d quest'enorme zona erano mobilitati polizia, esercito e persino volontari di viglilanza!
L'impressione ke ne derivava era quella di una situazione in cui s respirava un'aria d inquietudine molto forte tanto ke a mio parere, nonostante la grandiosita' della manifestazione in se, i partecipanti civili sono stati relativamente poki.
La questione cecena e' qlcs d oscuro qui, tanto ke una mostra ke doveva informare sulle violazioni alla dignita' dell'uomo e ai diritti umani perpetrate dall'esercito russo in quella zona, ke forse domani andro' a vedere, ha fatto una grande fatica ad ottenere un posto in cui essere allestita qui a Mosca ed e' cmq tenuta "nascosta".
La vicenda cecena ricorda un po', x alcune delle sue dinamike la lotta di liberazione irlandese nei confronti dell'Inghilterra (cmq v diro' di piu' dopo essere andato al museo).
La questione della liberta' d espressione e' molto delicata qui in Russia; oltre ai casi d rilievo internazionale finiti recentemente anke sui nostri giornali, sono state kiuse, negli ultimi tempi, alcune case editrici e alcune testate giornalistike.
E' strano vedere come sulle matrioske vendute sulle bancarelle in giro x mosca, Putin sia rappresentato come un uomo in nero su sfondo nero...l'immaginazione popolare lo vuole dipingere come un personaggio oscuro...ed effettivamente pare barcamenarsi fra una fragile democrazia ed un potere statale ke e' una forza molto piu' imponente della semplice burocrazia e ke e' pronta a mostrare ogni giorno i suoi muscoli impersonificata dagli uomini della sua milizia.
E d'altra parte bisogna considerare ke la Russia ha in una delle sue remote regioni una guerra civile vera e propria in casa, d cui s parla sempre pokissimo ma ke continua cmq a durare seppur a fasi alterne.
Il fatto e' ke la Russia e' talmente grande ke questa guerra e' sentita come qlcs d molto lontano, quasi come gli americani sentono la guerra in Iraq.
Diciamo...fine prima parte xke' se riusciro' ad andare alla mostra ne scrivero' una seconda entrando magari un po' piu' nello specifico dei fatti. 8月27日 da mosca!eccomi qui!
forse e' destino ke questo blog debba essere prevalentemente diario di viaggio...beh, se questo e' il suo destino.... e sia!
sono a Mosca e staro' qui x 3 settimane: l'obiettivo sarebbe imparare qlcs in + d russo (xke' dico qlcs in piu' come se c fosse qlcs sapessi gia'????)
beh le lezioni nn sono ancora iniziate e quindi ho girato un po' questa enorme citta'...Nn e' facile descrivere qlcs ke un tempo aveva una configurazione decisa ed una funzione comunque prestabilita e ke adesso si sta sforzando, con evidenti difficolta', di reinventarsi radicalmente, di abbandonare qlcs ke le e' crollato addosso e d accettare qlcs ke un tempo (nemmeno troppo remoto) era considerato estraneo, sbagliato.
Accanto ai mac donald's e ai negozi di versace sono ancora evidenti sulle pareti in pietra degli edifici piu' importanti i simboli del comunismo, quel comunismo ke qui e' stato una breve ed intensissima speranza e ke poi s e' trasformato in una delle piu' atroci tragedie del 900.
Per chi mi conosce sa ke x me sara' difficile parlare d questo argomento perke' tante cose mi trattengono allo stesso tempo spingendomi poi in diverse direzioni, eppure nn m tirero' indietro ma cerkero' d essere il piu' obiettivo possibile senza perdere la mia soggettivita'.
Voglio cercare di ripercorrere vivendo qui un pezzo di storia decisamene controverso, ma nn voglio parlare di storia tralasciando la vita reale: quella ke e' stata e quella ke ancora e' e, perke' no, quella ke vedo.
Ma prima d iniziare dovro' prima pormi tante domande e confrontarmi con tanti ossimori: il mausoleo di Lenin e dall'altra parte della piazza un elegantissimo centro commerciale, il nuovo conflitto freddo in fasce tra U.S.A. e Russia, questa volta entrambe capitaliste, la perestroica e le periferie ke m circondano ke hanno mantenuto tutta la struttura fredda dell'urbanistica sovietica, anke in quelle zone costruite dopo il crollo del muro....l'apertura incondizionata alle banke, al mercato globale, alla libera competizione commerciale e...i garofani rossi, freschi ogni giorno, sui monumenti in memoria delle citta' della resistenza....60 milioni d morti nei gulag, torture, deportazioni, guerre, soprusi disumani, imposizione totale e senza possibilita' d repliche e...e adesso? cos'e' cambiato? e in ke modo? ki e' cambiato?
c proviamo?
io c provo...nn so se saro' in grado d fare dei discorsi simili ma spero d si' e se no nn vogliatemene...io c provo ora m stan cacciando...ciaoo e a presto!
7月17日 appello V33Ciao! è tanto ke non scrivo e sinceramente ora non voglio nemmeno scrivere ma lasciare qui in visione a tutti l'appello lanciato dallo studentato autogestito di via Volturno.
Breve briefing x ki non sapesse cos'è: il V33 è una palazzina ke tre mesi fa gli studenti dell'ASSO (Assemblea Studenti Statale Occupata) hanno occupato x lottare contro la difficoltà degli studenti d trovare alloggi a Milano a prezzi accettabili, contro la speculazione edilizia e contro le politike del comune ke fanno sì ke 30000 alloggi, siano lasciati vuoti inspiegabilmente x anni!
La stessa palazzina occupata (7 piani + auditorium da 500 pers) è d proprietà della Pirelli R.E. ma era lasciata vuota e abbandonata a se stessa da 3 anni x farne lievitare il prezzo vendendola e ricomprandola da e ad una società fittizia sempre gestita da Pirelli.
Tutto questo mentre a un qualsiasi studente, x un alloggio skifoso a Milano, magari da condividere con altri 2/3/4 studenti vengono kiesti minimo 300 euro al mese!
L'intenzione NN è quella d creare un centro sociale ma (nonostante l'orientamento politico sia kiaro ed indiscutibile) è quella d lasciare libero spazio d autoaffermazione ad un maggior numero d realtà possibili ke a Milano nn avrebbero altro modo d esprimersi (anke il mio gruppo d teatro, x fare un es, potrebbe usufruirne liberamente.)
Tuttavia questa situazione dà molto fastidio nn tanto, a quanto pare, alla Pirelli (come tra l'altro sarebbe+logico) ma al comune d Milano xkè in quella stessa zona il comune ha deciso di cambiare completamente l'assetto del quartiere x creare il famoso polo della città della moda, ossia grattacieli su grattacieli x scopi nn certo sociali ma d lucro x privati. Insomma la solita voglia d creare un centro città stupendo senza poi pensare allo squallore e al vero degrado delle periferie!
Ma perchè il V33 dà fastidio al comune? perkè è in un posto dove devono essere costruiti i grattacieli? No!!! semplicemente xkè secondo il comune una struttura come quella, in un ambito come quello ke loro progettano è DEGRADANTE, NN è MORALMENTE ED ESTETICAMENTE ACCETTABILE. UN LUOGO D CONTROCULTURA NN PUò E NN DEVE CONVIVERE CON LA CITTà DELLA MODA, DEL FUTURO...DELL'IPOCRISIA.
Vi kiedo d leggere e di diffondere il loro comunicato è una rikiesta d'aiuto urlata alla città, nn fatela cadere nel vuoto ma fate sì ke + pers possibile sappiano.
Dipende tutto anke un po' da voi
Lettera aperta alla città di Milano, alle compagne e ai compagni, a quanti sono solidali e non si rassegnano a vivere in una citta grigia, blindata e opprimente. Per conoscenza, ai media ufficiali, alle istituzioni, alle lobby e ai cani da guardia di questo ordine che ci vuole sovrastare.
Siamo i ragazzi e le ragazze che da quasi tre mesi hanno occupato lo stabile di via Volturno 33, portando un pò di vita in questa città che puzza di morte e di cemento. Siamo studenti e lavoratori non addomesticati e non abbiamo nessuna intenzione di rassegnarci, non mettiamo nemmeno in conto di arrenderci. Abbiamo dei progetti chiari e determinazione da vendere e non abbiamo nessuna intenzione di lasciarci intimidire dalle minacce di sgombero. Abbiamo sottratto uno stabile alla speculazione e l'abbiamo riempito di sogni, di idee e contenuti e continueremo a farlo qui e altrove, consapevoli che i problemi e le contraddizioni che solleviamo non possono che dare fastidio ai cinici amministratori di quel cantiere a cielo aperto che è la città di Milano.
Rivolgiamo un appello pubblico, con la speranza di riuscire a superare l'autoreferenzialità e le identità particolari. Siamo convinti che la difesa degli spazi sociali non sia un problema che riguarda solo noi, ma un problema di tutti. Non a caso a Milano tutti gli spazi di socialità non mercificata vengono progressivamente chiusi e persino le piazze di ritrovo rappresentano un problema di ordine pubblico. Un esempio è il transennamento delle colonne di San Lorenzo o il proliferare del numero di telecamere in tutta la città: il trionfo della fobia securitaria.
La musica è sempre la stessa...vi sono degli evidenti disagi sociali reali: la mancanza di alloggi, di spazi, il caro vita, la precarietà, il razzismo dilagante, la miseria culturale propinata ovunque dai media, la speculazione e il business che sconvolgono vite e quartieri...
L'unica risposta di chi è al potere è quella di criminalizzare, ovvero di snaturare questi problemi e ridurli a questioni di ordine pubblico, di legalità o illegalità. COME SE LEGALE E LEGITTIMO FOSSERO SINONIMI... E' illegale ad esempio che alcune famiglie occupino case magari vuote da anni per avere un tetto sulla testa, mentre è legale lasciare vuote le attuali 30000 case di proprietà pubblica, ignorando l'emergenza abitativa dilagante... così come andare in un parco o in una piazza a bere una birra o fumare una canna è illegale e va represso e controllato, al contrario spendere miliardi di euro in telecamere, auto blu o armi da guerra ad alta tecnologia non solo è legale, ma rappresenta la normalità.
Ecco in quale logica si inserisce lo sgombero di V33: un palazzo di 8 piani in perfette condizioni -con tanto di auditorium da 500 posti- viene consegnato alla speculazione per poi essere venduto e ricomprato dalla stessa lobby (Pirelli R.E.) al fine di aumentarne il valore immobiliare. Il tutto s'inserisce in un fantomatico progetto di “riqualificazione e innovazione” del quartiere Isola, ovvero una colata di cemento che pioverà sulla testa della gente.
Rappresenta un problema il tentativo di autorganizzarsi e il progetto di aprire uno studentato per dare, almeno in parte, una risposta concreta ai costi insostenibili e alla mancanza di alloggi per studenti, per creare progettualità e aggregazione, per diffondere cultura critica nel quartiere e nella città.
La nostra risposta è resistere.. Resistere all' avanzare delle ruspe, al degrado culturale e sociale, alla violenza del business e della propaganda commerciale, non di meno alla polizia quando arriverà davanti alla nostra porta. Con tutti i mezzi necessari.
La nostra resistenza però non è nulla senza la solidarietà di tutti quelli che in questa città non vogliono più sentire di sgomberi che passano sotto silenzio, di progetti che muoiono o vivono di stenti in seguito alle ondate repressive.
E' qui che il nostro appello entra nel concreto: abbiamo sempre detto che v33 vuol essere uno studentato autogestito, e come tale, deve essere difeso. Siamo pronti a fare autocritica se qualcuno ci dovesse rimproverare che non abbiamo fatto abbastanza per coinvolgere, per aprirci alla città. Vorremmo che vi fosse da parte di tutti quelli che ci hanno conosciuto o ci conosceranno, di quanti hanno fatto un pezzo di strada insieme a noi, un' assunzione di responsabilità collettiva nella difesa politica e fisica di questo spazio, poiché la vita e l'agibilità dello stesso dipendono direttamente dalla continuità dei progetti che si realizzano e dalla capacità di rilanciare le lotte e sollevare istanze collettive.
Vorremmo che tutti, singoli individui o gruppi organizzati, ognuno con i propri mezzi (uno spettacolo teatrale o una barricata, questo sta a voi!) partecipassero alla difesa di quello che potrebbe essere un luogo fisico e mentale dove rilanciare delle vertenze forti a livello cittadino. In concreto chiediamo a tutti di partecipare alla costruzione delle iniziative, di essere presenti il giorno dello sgombero sia fuori dallo stabile, che in tutta la città, di portare dentro le mura di Volturno 33 quella solidarietà concreta che sarà la miccia della nostra resistenza. Il nostro obiettivo è quello di rompere l'assedio, di sfatare il mito per cui lo sgombero coincide con la morte di uno spazio e troppo spesso con la morte dei progetti e della collettività che lo animano. Noi resisteremo, con le barricate, con la lotta, con le azioni politiche, ma sopratutto con la forza delle nostre idee e con la nostra determinazione. Non siamo sicuri di farcela da soli, perciò chiediamo a tutti di prendere parola e agire. Infatti la forza dei nostri nemici è la nostra rassegnazione, la nostra passiva accettazione dell'esistente.
Per questo rivolgiamo un appello speciale a coloro che lavorano e vivono nel mondo della cultura e dello spettacolo. Attori, comici, teatranti e artisti: molti tra voi non accettano la censura ufficiale, sappiamo che, nonostante la fama di cui godete, non rinunciate a dire la vostra anche se spesso è scomoda, che come o meglio di noi usate l'arte e la cultura come forma di lotta e di critica sociale, che siete sensibili a molte delle tematiche che noi solleviamo. Chiediamo anche a voi di mettervi in gioco con coraggio per difendere un luogo e delle idee che migliorerebbero questa città. Siamo consci della grande influenza che avete sulle persone e riconosciamo il valore del vostro lavoro. Speriamo di vedervi presto nella nostra sala Gramsci e che accogliate il nostro appello.
C'è un'altra comunicazione che non possiamo non fare: alla Pirelli R.E., alla Hines spa, a Catella&company, alla Moratti, a De Corato, ai signori che, a spese della gente, siedono comodamente nei palazzi delle istituzioni, ai giornalisti asserviti e non ultimi ai servi tutori dell'ordine: ci volete sgomberare? Non pensate di godervi le vacanze e dormire sonni tranquilli!!! V33 RESISTE seeyouonthebarricades
“Io e il mio illustre cugino Deandrade, eravamo gli unici cittadini liberi di questa famosa città civile perchè avevamo un cannone nel cortile.” Fabrizio DeAndrè
http//asso.noblogs.org asso@inventati.org lastatale@libero.it 2月19日 Eravamo circa 200000...questo era il numero che sky aveva diffuso prima d ridimensionarsi...kissà perchè...
Eravamo circa 200000 ma avremmo potuto essere molti di più se i dieci giorni prima di questa manifestazione cruciale i mass media e quasi tutte le alte carike goverenative e di informazione non avessero fatto un vergognoso terrorismo psicologico di massa per spaventare le persone ed indurle a rimanere a casa!
Io avrei dovuto andare con una decina di persone a Vicenza...CI SONO ANDATO DA SOLO!...ke vergogna...
Per fortuna qualcuno ke sa ancora distinguere un'abile mossa politica dalla realtà, che ha il coraggio di portare avanti un'idea anke se c'è una minima possibilità di trovarsi in una posizione un po' scomoda (non dico pericolosa dico scomoda!) c'è ancora...Il mio amico Luca ed la mitica coppia Lusev-Verena!...
E gli altri dov'erano?...Non parlo di coloro che magari avrebbero avuto un importante esamone il lunedì stesso (la scuola sempre prima di tutto sono il primo a sostenerlo!) parlo di coloro ke avevano preso una posizione decisa e poi, appoggiandosi a scuse un po' incomprensibili, se ne sono cortesemente tirati fuori.
Forse faccio un errore a dire così quello ke penso ma quelli ke davvero mi conoscono sanno ke io preferisco sempre dire le cose come stanno: spero ke anke coloro ke si sentiranno toccati dalle mie parole avranno poi il buon senso di riflettere; può darsi ke mi sbagli, ma non vedo alcuna ragione per cui io non debba scrivere queste cose.
Perchè vi siete lasciati così influenzare? Anke se davvero ci fosse stato qlke pericolo, non pensate ke proprio per questo la vostra presenza era necessaria? Per affogare la presenza d eventuali (ED INESISTENTI!) facinorosi in una marea di persone convinte e decise nella loro presa di posizione? Era davvero così poco importante per voi il vostro pensiero, il vostro ragionamento, la vostra idea per subordinarla alle evidenti stronzate ke in questi giorni i telegiornali c hanno propinato?
Io sabato ero preso fra due sentimenti contrapposti ke m tiravano continuamente su e giù tra l'idéal del momento della nostra (seppur fragile) vittoria e lo spleen derivante dal fatto ke se tutti avessero avuto davvero il coraggio di esprimere le proprie idee in questo stato (ke fatte le dovute considerazioni ormai non m sembra più democratico), a Vicenza saremmo stati senza dubbio alcuno più di 500000 cosa ke avrebbe avuto ben altro peso politico.
Era come se accanto a noi sfilasse un corteo fantasma fatto di annoiati, di "in fondo ke io ci vada o no le cose non cambiano" e di "preferisco stare a casa a farmi i fatti miei piuttosto ke andare a dire quello ke penso...tanto più ke i giornali dicono ke c'è il riskio ke mi prenda qlke manganellata."
Lo stato ha dato ad intendere ke la partita era già persa in partenza e poi si è assicurato seminando il panico con tutti i mezzi a sua disposizione... Ki non è venuto ha lasciato ke la partita fosse vinta a tavolino, non ha ritenuto necessario provare almeno a fare il gol della bandiera.
Il problema è ke qui non si giocava una partita di calcio ma un "match" la cui posta in palio era la salute di migliaia di persone, la difesa della giustizia, quella dei soldi dello stato (quindi anke vostri!) e, non ultima, la possibilità di skierarsi contro uno status quo ke vede il mondo reggersi su uno spietato imperialismo ke fonda la sopravvivenza di questo pianeta e di questo stile di vita sulla guerra, sulla violenza e sulla sopraffazione del più debole.
Ecco ke cosa vi siete persi.
Kissà ke rabbia vi siete presi quando avete scoperto ke le fonti d'informazione, alle quali avevate affidato la vostra scelta di partecipare o no alla manifestazione, vi avevano presi per il culo...almeno...io spero ke vi siate arrabbiati per aver delegato il vostro diritto di espressione a dei meskini bugiardi...sarebbe già qualcosa.
Spero ke vi siate anke arrabbiati perkè poi, dopo aver dedicato più di una settimana alla distruzione psicologica di quella manifestazione, gli stessi mass media hanno riportato nei loro servizi soltanto notizie prive d spessore e dense soltanto di un malcelato rammarico per non aver potuto parlare per mesi delle violenze (e magari dei morti!!!) ke avevano tanto profetizzato.
Spero ke vi siate arrabbiati perkè qualke sparuto ubriaco ha fatto più notizia del discorso di un premio nobel, Dario Fo, che in barba ai suoi 81 anni si è skierato senza se e senza ma al fianco del popolo di Vicenza e ha cantato, ha gridato e si è incazzato senza paura alcuna sicuramente più di voi ke siete giovani e vigorosi!
Spero ke siate verdi dalla bile perkè almeno questo sarebbe qlcs di positivo!!!
Poi ci sono anke quelli ke non hanno scelto xkè la cosa non li toccava, perkè non si sono presi nemmeno mezz'oretta di tempo per informsarsi e quindi si scusano dicendo "io nn ne so niente non voglio skierarmi", quelli ke ormai si sentono arrivati all'età della ragione in cui per più alte ragioni bisogna accettare tutto (basta ke questo tutto nn tokki i loro interessi direttamente!).
Se fossi abbastanza cattivo potrei augurare loro di trovarsi un giorno nella stessa situazione in cui si trovano adesso i vicentini ma visto ke a molti di loro voglio davvero tantissimo bene non ho nessuna intenzione di augurar loro un giorno d avere un'elevatissima possibilità di beccarsi un tumore o quella di mettere al mondo figli con la leucemia no, non lo farei mai lo giuro!
Quello ke faccio è però invitarli con tutta la forza ke possiedo ad informarsi, a prendersi di nuovo a cuore "le cause del diavolo", anke a quelle già perse. Perkè alcuni di voi lo sanno ke alla fine sono queste le unike ke restituiscono un po' d dignità alla persona intesa come parte comune dell'"anima dell'umanità" (ovviamente respingo per questa definizione ogni interpretazione religiosa!).
E termino qui il mio sfogo, anke se potrebbe andare ancora molto avanti, invitando tutti a prendere in considerazione sul serio gli spunti volontariamente provocatorii del mio intervento non come un'offesa personale (xkè nn m interessa offendere nessuno se no l'avrei fatto direttamente e senza mezzi termini) ma come una scossa, una spinta a risvegliarsi dal torpore dell'indecisione e dal limbo del nostro piccolo mondo.
Ciao a tutti!
2月4日 VICENZA: E' DOVEROSO INCAZZARSI.La Cate mi ha dato la bella idea di scrivere qualcosa sul blog per spiegare quanto sia importante prendere ora una posizione sulla vicenda dell'ampliamento della base militare a Vicenza.
Come ben saprete ormai il nostro caro "governo amico" ha votato (con il necessario appoggio dell'opposizione...) a favore dell'ampliamento della base americana di Vicenza.
Per la descrizione di tale base vi rimando al sito della Cate la cui spiegazione è così sinteticamente dettagliata che non saprei fare di meglio. VI PREGO LEGGETELA.
Ciò che io voglio sottolineare in questo intervento è il mio sgomento nei confronti del continuo e sempre più marcato disinteresse della popolazione italiana per ciò che riguarda l'attualità.
La superficialità con la quale viene ormai affrontato un qualsiasi tipo di argomento è sintomo di una gravissima atrofizzazione dello spirito critico e del libero pensiero: due punti base che la società europea avrebbe dovuto finalmente acquisire dopo millenni di scellerataggini che hanno avuto il loro culmine nelle due guerre mondiali e nel colonialismo.
Invece, come la storia da sempre insegna, l'ignoranza porta al servilismo e il servilismo alla graduale rinuncia e perdita di tutti i diritti faticosamente conquistati.
Così accade che una popolazione, quella vicentina, debba sentirsi dire da un giorno all'altro: "abituatevi all'idea che tra poco la nostra base militare, che già produce e contiene ordigni nucleari sarà allargata, e se la cosa a voi creerà problemi a causa dei danni ambientali o a causa dell'aumento del personale militare o delle nostre manovre, sono solo cazzi vostri."
inutile sottolineare quanto debba essere frustrante sentirselo dire da stranieri così abituati a fare i comodi loro che a mala pena si son degnati di chiedere "permesso" (ovviamente non a quelli che presto diventeranno i loro vicini di casa ma ai detentori di un potere statale evidentemente corrotto e asservito alle potenti lobbies che reggono le fila di questo gioco).
La cosa forse più drammatica non è che questo accada ma che accada nel silenzio e nell'indifferenza di tutti, come se in fondo quello che adesso sta succedendo ai vicentini non possa un giorno succedere a chiunque.
"Gli impegni internazionali vanno mantenuti!" sembra essere il motto degli annoiati da queste "inutili querelle partigiane" e poi adesso c'è in ballo un problema ben più grosso: quando riprenderà il campionato di calcio???....che skifo...
Perchè in fondo fa comodo avere in casa nostra dei gendarmi che ci difendono dalla minaccia musulmana, da quella sud-coreana, da quella somala, da quella cubana....DA QUELLA VENEZUELANA!!! (e sì perchè il venezuela fa parte dell'asse del male esattamente come l'Iran per cui...tremate tutti!)
E tuttavia vien da kiedersi se non siamo completamente rincoglioniti ad aver votato no in un referendum ke voleva farci usare l'energia nucleare per accendere le lampadine di casa permettendo però che nella nostra sola nazione ci siano 90 ordigni nucleari statunitensi dislocati qua e là utili solo a far saltare in aria il pianeta!
L'ipocrisia di questa società tocca poi il culmine quando tutti, a Roma, si commuovono nel ricordare le vittime rom massacrate nei campi di concentramento nazisti, privati della loro libertà e dignità, salvo poi dimenticarsi che ad Opera i nipoti di quell'ideologia stanno tenendo ancora adesso illegalmente (ma con il beneplacito delle istituzioni) "sotto presidio" il campo rom nel quale nessuno può entrare o uscire senza l'autorizzazione del capo ultras della curva nord dell'Inter a riskio di prendersi tante manganellate!
Ma questo in effeti non c'entra col tema principale di questo intervento....o forse sì...a voi capirlo.
Il problema più serio è che ormai i casi per i quali bisognerebbe indignarsi e scendere in piazza sono così tanti che non riuscirei nemmeno ad elencarli tutti...riguardano l'uomo, l'Italia, il mondo, l'ambiente, i diritti, il potere...troppo per poter dire tutto qui...troppo perchè possa dire tutto io...dovremmo essere noi tutti a prenderci la briga di informarci, di schierarci...di incazzarci.
Per concludere invito tutti quelli ke leggeranno questo blog a prendere seriamente a cuore la vicenda di Vicenza, di farlo non seguendo una corrente ma scoprendone la necessità con la vostra testa proprio come ha fatto la Cate che pure non condivide i miei stessi ideali!
"Fatti non foste a viver come bruti!" Dante 1月3日 A' la fin tu es las de ce monde ancienE' passato quasi un anno...esattamente un anno fa mancava una sett alla mia partenza per il Cile e adesso...manca una sett al mio primo esame universitario...letteratura francese.
Non ho più scritto su questo blog da quel lontano aprile perchè era la cosa migliore e forse non è propriamente giusto che io riprenda a scrivere ora così...senza avere qualcosa d specifico da dire...
son successe tante cose eppure...le ritengo tutte quasi irrilevanti(pur sapendo ke certe nn lo sono affatto)...
da quando son tornato c'è stato il fatidico cambio d governo!
come son contento d aver potuto nn votare da lì.
i grandi cambiamenti annunciati sono stati ampiamente attesi:
- LA GUERRA NN SI KIAMA PIù GUERRA MA SI KIAMA MISSIONE DI PACE! PER CUI POSSIAMO FARNE ANKE UN'ALTRA!
-GLI OPERAI NN SI KIAMANO PIù OPERAI MA SI KIAMANO COGLIONI DA PRENDERE PER IL CULO!
-I RICERCATORI UNIVERSITARI NN SI CHIAMERANNO PIù RICERCATORI UNIVERSITARI PERKè NN ESISTERANNO PIù!
-LE UNIVERSITà PUBBLIKE SEGUIRANNO IL TREND INIZIATO PRECEDENTEMENTE "xkè ce siamo accorti ke en fondo ce piace così" E DIVENTERANNO SALE D MONTAGGIO X PRODURRE PERSONALE PREPARATO A LAVORARE NELLE MULTINAZIONALI KE SI COMPRERANNO OGNI SINGOLO ATENEO!
-LA SANITà PUBBLICA...KE IDDIO CE NE SCAMPI E LIBBERI
-LE PENSIONI..."anke in questo caso ce siamo accorti ke er trend der governo precedente c'attizza un sacco"
-PERSINO PREVITI HA CAMBIATO NOME E DA CRIMINALE FARABUTTO LADRO (NOME, COGNOME E PATRONIMICO) E' DIVENTATO FIGLIOL PRODIGO LIBERATO GRAZIE ALL'INDULTO (ke ricordo è stato fatto solo in onore d Giovanni Paolo II...ovviamente il Vaticano nn ha cambiato nome dopo questo cambio d governo...)
-ABBIAMO CAMBIATO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA! FINALMENTE! ABBIAMO TOLTO UN FASCISTA XENOFOBO E ABBIAMO MESSO UN CAMORRISTA!...ne sentivamo la mancanza...dopo la lunga assenza DC nella nostra repubblica certe cose c mancavano...
-IN POLITICA ESTERA ABBIAMO DECISAMENTE CAMBIATO MODO D RAPPORTARCI CON GLI AMERICANI KE ADESSO NON SONO PIù LEGATI A NOI DA UNA SOLIDA ALLEANZA MA DA UNA LUNGA ED IMPERITURA AMICIZIA! (E DAL CHAPAS IL SUBCOMANDANTE MARCOS SI STA ANCORA KIEDENDO COME HA FATTO A NN ACCORGERSI KE FORSE AVREBBE FATTO MEGLIO AD ABBANDONARE IN MEZZO ALLA JUNGLA L'ATTUALE PRESIDENTE DELLA CAMERA ITALIANA QUANDO NE EBBE L'OCCASIONE!)
-SUL PIANO AMBIENTALE LE RIFORME SONO STATE COSì TANTE KE NN ME NE VIENE IN MENTE NEMMENO UNA!
-SUL PIANO ECONOMICO PARE KE C SIA UNA RIPRESA MA, A PARTE IL FATTO KE FARE PEGGIO D BERLUSCONI ERA OBIETTIVAMENTE IMPOSSIBILE, TRALASCIANDO I GRANDI CAPITALISTI, NN SIAMO ANCORA RIUSCITI A CAPIRE QUALI CETI TRADIZIONALMENTE D SINISTRA SIANO STATI (O SARANNO) I BENEFICIARI DI QUESTA RIPRESA.
-E' CAMBIATO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!!! NN SI KIAMA PIù GIOVANNI PAOLO II MA BENEDETTO XVI (E CI è ANDATA ANKE BENE XKE' AVREMMO POTUTO AVERE ANDREOTTI)!!!
-ANKE RUTELLI è CAMBIATO E, PIù RINCOGLIONITO KE MAI, CONTINUA AD AFFERMARE KE X RILANCIARE IL TURISMO ITALIANO E' NECESSARIO FAR ANDARE A SCUOLA I BAMBINI ANKE TUTTO GIUGNO E META' LUGLIO!!!in questo modo, all'interno degli accoglienti prefabbricati delle nostre scuole, i cervelli dei nostri ragazzi potranno cuocersi lentamente e, forse, un giorno, farsi una ragione d tutte le cazzate ke spara rutelli!!!
-LA POLIZIA ITALIANA è CAMBIATA!!!!X DIMOSTRARSI IN SINTONIA CON IL GOVERNO NON HA FATTO UN CAZZO X EVITARE KE IL CAMPO NOMADI TIRATO SU DALLA PROTEZIONE CIVILE VICINO AD OPERA VENISSE BRUCIATO DA "poki elementi isolati ke con la lega e alleanza nazionale nn c'entravano nulla ma ke sventolavano le loro bandiere così...come esercizio fisico...per riscaldarsi...dato ke le tende son bruciate troppo velocemente..."
e potrei andare avanti ma tutti questi cambiamenti mi han fatto venire la nausea...sarà xkè il tornante di sinistra alla fine nn è stato ke una leggera svolta a destra ma...
"à la fin tu es las de ce monde ancien
Bergère o^ Tour Eiffel..." cette nouvelle époque n'a été que la projection de toutes les choses terribles qui avaient été prévues...
"Bergère o^ Tour Eiffel..." cette époque nouvelle ressemble tellement à celle d'autrefois...
"Bergère o^ Tour Eiffel le troupeau de ponts be^le ce matin".
4月15日 L'ultimo week end al comedorOrmai siamo proprio agli sgoccioli e tuttavia ho ancora una cosa (kissa' se sara' davvero l'ultima?) da raccontare.
Oggi e' stata una giornata ke m ha regalato una bella emozione; come ogni fine settimana (questa volta allargato xke' l'escuelita e' stata kiusa anke venerdi') sono andato ad aiutare a cucinare e a servire al comedor.
Dopo aver cucinato, quando gia' i frequentatori d questa mensa x poveri erano seduti e stavano cominciando a mangiare, senza preavviso Sandra (ke e' la cilena ke assieme ad un italiano s occupa della gestione del comedor) e' uscita dalla cucina e ha detto a tutti ke io me ne andavo martedi', e d salutarmi visto ke ero stato ogni fine settimana li' con loro.
Io, a sentire le parole d Sandra, davvero m sono emozionato e quasi m tremavano le gambe quando tutti i poveri del comedor m han fatto un applauso.
In seguito, siccome avevo kiesto se potevo assaggiare la comida (il pasto) del sabato del comedor (ke sempre m aveva attirato xke' sembrava ed e' buonissima), Sandra m ha detto: "adesso se vuoi t do un piatto e puoi andare a compartire il pranzo con loro."
Io felicissimo ho accettato e sono andato a sedermi e a mangiare fra Daniel, un ragazzino d 10/11 anni ke viene sempre affamato a mangiare con la madre, e don Ugo, un vekkietto anke lui assiduo frequentatore del luogo.
Abbiamo parlato della scuola d Daniel, della mia Inter ke proprio nn sa vincere, ed ho ascoltato alcuni aneddoti sulla gente della toma ke sta traslocando.
In seguito e' venuta la Ximena (devo ammetterlo, la bambina con la quale ho il rapporto+speciale e + bello) con sua madre e il suo fratellino Benjamin.
Dopo il pasto ho regalato alla Ximena una foto dove c'eravamo io e lei e le ho detto ke cosi' s sarebbe ricordata d me.
Lei questo proprio nn se l'aspettava e sul suo volto stupito e' comparso un sorrisone e nn ha saputo dirmi altro ke "ciao tio."
A me questo pero' e' bastato xke' so ke nn s dimentikera' e ke sapra' sempre ke, anke se dall'altra parte del mondo, c sara' sempre qlcn ke le vuole bene.
Domani e' l'ultimo giorno d comedor e dopodomani sara' l'ultimo giorno d esculita e mentre sale sempre d piu' il magone x cio' ke sto x lasciare, cerco d fare tesoro d ogni singolo momento d semplice felicita' ke questa gente m regala.
Al di la' del bene e del male, sono contentissimo d avere avuto la forza d realizzare questo mio desiderio, d essere partito, d aver vissuto intensamente qui ogni momento, d aver conosciuto gente straordinaria (xke' nn ho incontrato solo teste d cazzo..) e soprattutto d aver imparato ke le sensazioni piu' belle derivano dalle cose piu' semplici ke condividi con altri.
Sono sempre convinto delle mie idee ke sono state rafforzate dall'esperienza e ke, sono certo, cerkero' sempre d portare avanti con coerenza.
E pensando al fatto d dover partire m vengono in mente quei due strani personaggi, costretti nella loro piana deserta ke spesso s dicono:
"Let's go."
"We can't."
"Why not?"
"We're waiting for Godot."
"Ah!"
perke' in fondo e' vero ke in un tempo ke al suo passaggio s appiattisce a memoria, anke il percorrere migliaia d kilometri e' come rimanere fermi sempre nello stesso posto in quella luce "ke brilla x un istante e poi e' subito notte."
"Giorni felici."
4月11日 Un po' di quasi buone notizie...Va beh dopo la profonda incazzatura (ke m perdura tuttora e ke penso nn m passera' molto facilmente) nei confronti dei bigotti locali vorrei cambiare un attimo argomento e parlare d alcune cose ke son successe e stan succedendo in questo periodo:
in primo luogo gli abitanti della toma d Peñalolen hanno cominciato finalmente a spostarsi verso le nuove case.
Non e' un processo facilissimo, come potrete facilmente immaginare, spesso c sono contestazioni x come le cose procedono xo' in linea d massima c'e' euforia x la vittoria politica (ke ha portato alla costruzione e ala distribuzione delle case) ke e' stata, dopo + d dieci anni d lotte, conseguita.
Il problema adesso e' ke c'e' il riskio reale ke questi quartieri diventino dei veri e propri ghetti x queste famiglie xke' il governo nn e' stato sufficientemente lungimirante da occuparsi anke della costruzione d strutture sociali finalizzate al sostegno e all'integrazione reale d queste famiglie all'interno della societa'...cio' vuol dire ke cambia la residenza ma nn cambiano i problemi ke queste persone s trovano ad affrontare quotidianamente...
Insomma io ho una moderata fiducia nei dirigenti politici d questa gente e spero tanto ke, dopo aver vinto la battaglia x la casa, riescano anke a migliorare qualitativamente la vita d queste persone.
Un'altra notizia ke x voi sara' relativamente importante ma ke x me ha dello straordinario e ke vorrei urlare al mondo intero e' ke la Maria Paz ha preso 7!!!!
M spiego meglio...Maria Paz e' una bambina ke sta nel gruppo d otto bambini ke fanno i compiti al pomeriggio con me ed un'altra tià cilena.
Lei e' una delle tre bambine ke nel nostro gruppo ha piu' problemi con lo studio e la scuola, tuttavia grazie al lavoro ke ha fatto in questi anni l'escuelita e, anke un pokettino (spero), grazie al lavoro ke ho fatto io in questo ultimo mese con lei, Maria Paz ha preso 7(ke nella scala dei voti della scuola cilena e' il voto piu' alto e corrisponde al 10 italiano) in un compito sull'ordine alfabetico!!!Quando me l'ha fatto vedere io neanke c credevo poi ho cominciato a fare salti d gioia e a urlarlo a destra e a sinistra. Ma la cosa ancora + bella e' successa dopo quando Maria Paz si e' rimessa a fare i compiti del giorno con una grinta ed un entusiasmo ke nn le avevo mai visto addosso prima...
Adesso sto cercando d far recuperare alla Ximena (un'altra bambina ke sta nel mio gruppo e ke va in seconda elementare) le enormi lacune ke ha un po' in tutto...
con i numeri siamo arrivati al 39 e con il leggere/scrivere...beh...siamo ancora in alto mare xo' vedo ke s impegna molto e la cosa m fa un anke molta rabbia xke' sono sicuro ke se avessi potuto avere un po' d tempo in piu' a disposizione con lei saremmo sicuramente rusciti a fare molti progressi in piu' d quelli ke posso farle fare nella settimana ke m rimane...
Cambiando argomento, sono andato allo stadio questa domenica pomeriggio a vedere il grande classico calcistico cileno: il derby d Santiago Universidad de Chile (U)- Colo Colo.
Io sono andato con dei miei amici d qua ke tifano x la U (e quindi sono andato nella rispettiva curva) ma a quanto pare come porto sfiga all'Inter ho portato sfiga anke alla U e il Colo Colo ha vinto x 3-1.
Va beh nn ho molte altre cose da dire se nn ke ormai manca davvero una settimana alla mia partenza xke' partiro' il 18 mattina alle 9 x arrivare alle 7:15 del 19 mattina a Malpensa.
Penso cmq d riuscire a scrivere un altro commento prima d partire...se cosi' nn fosse x qlke strana ragione...c sentiamo a Milano...
ciao! 4月4日 L'enfer c'est les autres.Bene devo fare un intervento incazzatissimo x raccontare (xke' tutti sappiano) cio' ke m e' successo negli ultimi giorni.
A dir la verita' nn so neanke bene da dove iniziare xke' la cosa e' lunga e complessa ma tentero' d essere il + kiaro possibile.
Dovete sapere ke io sto cosi' bene qui e, soprattutto, m sono talmente affezionato ai bambini ke sto seguendo all'escuelita ke ho kiesto al fondatore della missione qui d Santiago, ke kiamero' FB, se era possibile ke io ritornassi in Italia x un mese alla scadenza del mio biglietto il 18 aprile x poi ritornare un mese dopo qui x altri 3 mesi.
Siccome xo' io altri 1000euro da investire in una cosa cosi' nn ce li ho, avevo kiesto a FB se era possibile ke loro m aiutassro a tornare x lavorare altri 3 mesi facendomi fare il biglietto missionario e dandomi un contributo del 50% x il costo del biglietto in modo tale ke io avrei pagato x tornare 400 euro (andata e ritorno).
Loro hanno valutato l'ipotesi e mercoledi' sera scorso m hanno detto con tutta tranquillita' ke x loro andava benissimo xke' io lavoro tanto e bene all'escuelita, ke sono contentissimi d me e ke, tra l'altro, hanno bisogno d una persona ke stia con loro x quando se ne vanno le caske bianke (io avrei dovuto ritornare a Santiago x meta' giugno/inizio luglio e andarmene a settembre).
Sembrava ke tutto andasse tremendamente bene e ke il mio desiderio s stesse realizzando se nn ke la stessa sera, dopo questa bellissima kiakkierata, sono dovuto andare ad uno stupidissimo incontro ke loro sempre fanno con caski bianki e volontari x "confrontare" (cosi' dicono loro) le idee d tutti con le loro (loro cioe' i membri della comunita').
Io nn son mai stato entusiasta d sti incontri xo' x fargli piacere sono andato e tenete presente ke quella sera purtroppo nn c'era nessuna casca bianca e c'ero solo io con tutti gli altri membri della comunita'.
FB ha iniziato il dibattito lanciando una provocazione ke m ha lasciato con la bocca spalancata "Iacopo tu nn sai ke mentre eri via io ho detto kiaramente alle caske bianke e alle tie ke lavorano all'escuelita ke se x caso dovessero tornare a casa incinte io nn c penso su 2 volte a cacciarle via!".
ma la cosa nn e' finita qui!!!
FB ha continuato "allo stesso modo, se io vengo a sapere ke x caso tu la sera esci e vai con una ragazza io t parlo e poi e molto probabile t caccio".
Io sono rimasto allibito anke xke' io sono qui come volontario e nn ricevo un soldo e, anzi, m pago il viaggio e tutte le spese extra e, tra l'altro, nessuno m aveva mai detto ne' al corso volontari, ne' fino a quel momento una cosa del genere.
A questa provocazione io ho risposto, davvero sconcertato, ke veramente nn riuscivo a capire il senso d quello ke m stavano dicendo quindi ho kiesto il perke' d una tale severita'.
A questo punto m e' stato risposto ke siccome io all'escuelita sono un esempio x i bambini loro nn potevano tollerare un eventuale mio comportamento del genere xke' io quando sono all'escuelita porto li' dentro tutto me stesso".
Io sempre piu' confuso ho espresso (molto civilmente) tutta la mia costernazione e un altro tipo, ke kiamero' M, m ha apostrofato con un'intonazione veramente sgarbata ke nn avevo nulla d cui sorprendermi xke' io ero in una comunita' cattolica e queste erano le regole e ke se fossi stato in un'ass comunista avrei potuto fare tutto quello ke volevo.
Fu allora ke m e' stato ribadito il concetto ke io ero un esemio all'interno dell'escuelita e ke il fatto ke io o qualcun altro avesse rapporti sessuali al d fuori dell'escuelita era assolutamente inaccettabile xke' loro considerano fare sesso = a rubare!!!!
A me sembrava talmente un ragionamento trogloditico ke nn sapevo quasi neanke piu' rispondere e allora ho ingenuamente detto ke io ero me stesso ke facessi sesso o no e ke porto sempre me stesso all'escuelita da quando sono arrivato fino ad oggi...
insomma la discussione e' andata avanti con sempre + stupore da parte mia e sempre piu' aggressivita' da parte loro fino a ke io, sempre ingenuamente, m son lasciato sfuggire ke, nel caso qualcuno dei ragazzi grandi me l'avesse kiesto, io nn gli avrei risposto a priori ke x me fare l'amore era in assoluto una cosa sbagliata xke' x me d fatto nn lo e'...
APRITI CIELO!
A questo punto M m ha detto ke o accettavo le idee della comunita' finke' ero qui o potevo tranquillamente tornermene a casa xke' loro nn hanno bisogno d me dato ke io sono venuto qui d mia spontanea volonta' senza ke nessuno m kiamasse...
Io ho fatto quasi x andarmene a sto punto ma m hanno detto d rimanere ed io sono rimasto continuando a dire ke io avevo idee molto diverse dalle loro e ke secondo me invece ke dire a un ragazzo d 13anni, ke vive in una realta' dura come quella d Peñalolen, ke nn s deve fare sesso x nessuna ragione al mondo, era molto piu' importante dirgli ke, nel caso, la ragazza con cui lo fa deve essere consenziente, ke deve portarle rispetto e, soprattutto ke e' importantissimo usare il preservativo x evitare l'AIDS e x nn mettere incinta una ragazza molto molto giovane!
A questo punto loro m hanno detto ke io assolutamente nn m sarei mai dovuto permettere d dire una cosa del genere a nessuno xke' se no all'escuelita nn c sarei potuto stare.
M hanno detto ke nel caso (tra l'altro incredibilmente remoto) in cui fossi entrato in argomento con uno dei ragazzi grandi avrei o dovuto dirgli la concezione della sessualita' della comunita' (cioe' castita' assoluta) o avrei dovuto dirottarlo da un'altra tia ke gli avrebbe detto cio' ke bisogna dirgli.
A me son venuti i lacrimoni agli okki e gli ho detto ke io una cosa del genere nn l'avrei fatta xke' x me era molto piu' importante la sicurezza fisica x il ragazzo ipoteticamente in questione e ho aggiunto ke dirgli quello ke gli dicono loro e' assolutamente inutile xke' nn lo dissuade da fare cio' ke vuole e, tra l'altro, nn gli suggerisce nemmeno il modo x preservare la sua vita e quella della sua compagna.
In risposta a tutto questo loro han detto ke era stato provvidenziale x loro aver saputo tutto questo ed era evidente ke in questo caso avrebbero (nonostante io all'escuelita lavori anke 10 ore al giorno, stia sempre con i bambini e faccia un lavoro enorme ke tutti possono testimoniare!!!)rivalutato l'opzione d farmi ritornare x altri 3 mesi.
io x la prima volta dopo 2 anni e mezzo m son messo a piangere come un vitello xke' nn riuscivo a credere ke il mio ritorno potesse dipendere da una tale cazzata e soprattutto ke loro giocassero con la vita d questi ragazzi senza tener in minimo conto i riski mortali ai quali vanno incontro.
Me ne sono andato dicendo "la vostra religione s basa sull'amore ed io m farei ammazzare x quei bambini ma evidentemente a voi qusto nn basta!"
La cosa e' rimasta in stallo x un giorno poi venerdi' sera sono andato a parlare con FB kiedendogli bene com'era lo stato attuale delle cose.
Lui m ha risp ke tutti quelli della comunita' erano sempre +convinti d concedermi il ritorno a patto ke io "accettassi le regole della comunita'" (il ke voleva dire ke io d fatto dovevo rinunciare alle mie idee x sostituirle con le loro!!!!).
Io ho parlato cn un tono pacatissimo e cercando d usare la ragione come mai l'avevo usata prima ho cercato d fargli capire ke io fino a quel momento avevo accettato tutto della comunita' (seppure alcune cose andassero contro il mio modo d pensare, tenete presente ke io a La Paz, siccome m era stato kiesto d compartire la vita degli alcoolisti anonimi, sono arrivato a stare con loro anke quando la mattina alle 6 s sono messi a fare 2 ore d rosario!!!!) ma ke su quel punto io nn potevo cedere xke' nn s trattava d qlcs ke riguardasse me o i miei ideali ma era qlcs ke riguardava l'incolumita' personale d quei ragazzini.
La discussione con lui e' durata 3 ore(!!!!) xo' alla fine d questa io sono uscito contento xke' m sembrava d averlo un po' convinto del fatto ke, nonostante tutto, era giusto ke lui m lasciasse continuare cio' ke avevo iniziato xke' la possibilita' ke quel fatto s concretizzasse davvero (cioe' ke un ragazzo venisse davvero a parlare a me d quelle cose) rasentava lo zero ( e ne era consapevole pure lui!).
tra l'altro alla fine della discussione lui era rimasto senza argomenti con cui contestare le mie ragioni e m aveva salutato in modo molto gioviale.
Domenica sono andato a casa sua x sapere alla fine ke cosa avessero deciso e FB m ha risp, nonostante tutte le cose ke gli avevo detto,"la risposta e' no, tu nn vuoi accettare le regole della nostra comunita' x cui finisci il tuo periodo e poi nn tornare".
Io veramente a pezzi e davvero skifato dal loro comportamento d merda gli ho detto pacatamente "se posso dire una cosa, x me voi avete davvero il paraokki"
Sentito questo lui s e' incazzato tantissimo e m ha detto "vaffanculo!"
io gli ho detto "ciao" e me ne sono andato senza dargli altre soddisfazioni xke' solo gli ignoranti quando nn hanno argomenti x giustificare delle azioni totalmente sbagliate passano agli insulti.
V dico solo ke dopo questa cosa io ho deciso d diventare ateo xke' nn posso accettare ke il mio dio sia il loro e soprattutto ke esista un dio ke x una ragione cosi' demenziale m separi da dei bambini x i quali sto dando l'anima e ai quali sono sempre + legato.
E' un'ingiustizia ke veramente nn riesco a spiegarmi xke' io qua lavoro 7giorni su 7 e sono l'unico ke nn ha mai problemi d orario, passa tranquillamente tutto il giorno all'escuelita, e, quando sono all'escuelita sto tutto il tempo solo con i bambini!
Loro m hanno mandato via x una questione puramente teorica xke' v ripeto ke una situazione come quella ipotizzata nn s sarebbe mai presentata E LORO M MANDANO VIA (o meglio nn m permettono d tornare ne' d prorogare il mio soggiorno qui) XKE' SEMPLICEMENTE NN CONDIVIDONO UNA MIA IDEA!!!!
e la cosa diovertente e' ke dicono d essere aperti a tutti, COL CAZZO!!!.
io li odio veramente con tutto il mio cuore xke' a me nn me ne frega davvero niente d loro, del loro dio e d tutto quanto concerna la loro religione; la mia religione qua sono questi bambini con cui ho un rapporto stupendo e con i quali avrei voluto continuare a lavorare in pace (avevo un progetto con un cileno x quando sarei tornato d tenere aperta l'escuelita anke nel fine settimana x fargli finalmente fare teatro!!!ma nn potro' farlo!!!!).
MERDE MERDE MERDE!!!
X concludere...a me con i miei bambini rimangono solo 2 settimane...l'aereo x tornare a milano partira' il 18 mattina...tornero' col cuore un po' infranto ma con molte convinzioni in piu' sul mio futuro e una quasi certezza ke m dice ke il mio discorso con il sudamerica e' solo appena agli inizi...
xo' adesso ho da dire solo una cosa...VAFFANCULO BASTARDI! 3月24日 La Paz addio...o arrivederci....Questo, con ogni probabilita', sara' l'ultimo intervento ke scrivero' dalla capitale piu' alta del mondo perke' se nn sopraggiungono contrattempi domani mattina dovrei prendere l'autobus d ritorno x Santiago.
Vivere a La Paz 2 settimane m ha insegnato tante cose su un mondo ke e' totalmente diverso dal nostro (nonostante gli assidui tentativi d omologazione e globalizzazione dello stereotipo occidentale).
Sono davvero contento d aver fatto questa esperienza e da un certo punto d vista nn sono neanke sicuro ke il mio nei confronti d questa citta' sia davvero un addio...
Potrei scrivere d un'altra esperienza ke ho fatto, quella del teatro dell'oppresso (una forma molto particolare d teatro ke s basa sull'improvvisazione e sul coinvolgimento della gente della strada nella riflessione su determinate tematike sociali ke colpiscono tutti da vicino) ma preferisco invece dare un semplice saluto a tutto quello ke sto x lasciare, alle persone ke ho incontrato, alla cultura con cui sono venuto x un poco a contatto e a questa citta' fantastica ke osserva il sudamerica dall'alto e ke aspetta paziente ke qualcuno le restituisca un giorno tutta la dignita' ke merita e ke le e' stata usurpata...
Spero ke il suo nome possa essere un giorno davvero una realta' x tutti i suoi abitanti...
3月20日 Una serata a El Alto...Sabato sera sono andato con un gruppo d volontari (italiani e locali) e dei caski bianki a distribuire un pane ed una tazza d te' nella periferia d una cittadina sull'Altipiano praticamente attaccata a La Paz, El Alto.
Era, in pratica, come andare nell'estrema periferia d La Paz.
La situazione ke m sono trovato davanti e' quasi sicuramente la piu' dura ke m sono trovato ad affrontare durante questi 2 mesi.
Come gia' detto La Paz e' una citta' poverissima e le sue periferie sono (socialmente parlando) praticamente abbandonate a loro stesse.
Il costo della vita qui e' bassissimo ed e' difficile morire d fame xke' fate conto ke con 5 centesimi d euro qui s puo' mangiare, il problema tuttavia diffusissimo e' quello dell'alcoolismo, della droga e, comunque, dell'estrema poverta'.
Tanti ragazzi poveri e senza alcun bagaglio culturale sulle spalle s ritrovano fin da bambini x la strada, alcuni a far lavori umilissimi come i lucidascarpe ed altri ad elemosinare o a rubare o a cercar cibo e cose utili fra la spazzatura o, ancora, a spacciare x i propri capibanda.
La strada porta quasi inevitabilmente questi ragazzi a far parte d bande x poter sopravvivere e questo cameratismo porta in genere all'alcool ed alla droga.
Solo ke i soldi x potersi permettere d ubriacarsi d birra, d vino o peggio ancora d superalcoolici convenzionali qui nn c sono ne' tantomeno c sono i soldi x droghe come la cocaina, l'eroina e cose del genere...qui x bere s usa una sorta d alcool puro (ke somiglia molto a quello rosa ke noi utilizziamo x disinfettarci le ferite) +o- diluito con acqua o altri eventuali bevande e, x drogarsi, quasi tutti sniffano la quefla (nn son sicuro ke s scriva cosi'...) ke sono dei fazzoletti imbevuti d vernice o d smakkiante x lucidare le scarpe o altre porcate come queste ke fanno davvero malissimo.
Una volta arrivati a El Alto c siamo trovati davanti questa situazione: una piazza dove stavano sgomberando le bancarelle d un mercato ed una ventina d persone ke c attendevano x il pane e il te'.
Quasi tutte queste persone sniffavano visibilmente i loro fazzoletti d quefla ed era davvero brutto constatare ke tra loro c'erano molti apparenti ragazzini ke in realta' nn avranno avuto + d 10 anni...
Gia' dai primi minuti in cui eravamo li' era facile intuire ke la regola ke vige in quella zona e' quella della violenza; c'era un capobanda ke e' venuto a prendersi il suo pane e poi ha cominciato ad inveire contro d noi dicendo ke quello ke gli davamo era merda e ke quello ke facevamo nn serviva a niente, poi, seguendo l'esempio d alcuni ragazzini ke c prendevano in giro dicendo ke il te' era avvelenato, s e' buttato a peso morto x terra facendo credere a tutti d star male veramente fino a ke 2 caski bianki nn l'hanno rimesso in piedi dimostrando ke in realta' era solo uno stupido skerzo.
La cosa nn fini' li' xke' in seguito questo elemento s mise prima a litigare ed a pikkiarsi con una donna (sempre del suo giro) ed in seguito a fare a botte con uno ke, a quanto pare, aveva fatto qlcs ke nn gli andava a genio.
Il tutto succedeva mentre un gruppo d ragazzini, suoi sottomessi, ridakkiavano e sniffavano con la mente e i riflessi completamente annebbiati dallo skifo ke s inalano.
La ciliegina sulla torta arrivo' quando questo capobanda (x farsi bello davanti a noi) tiro' un paio d sberle a un ragazzino, gli diede un boliviano e gli disse "va a kiamarmi la mia puttana e dille ke se nn arriva qui fra 5 minuti ammazzo d botte sia te ke lei!"
Il ruolo nostro in tutto questo contesto nn e' solo quello d dare qlcs da mangiare ma e' soprattutto quello d convicere qlcn ad abbandonare la strada, l'alcool e la droga e venire in uno dei centri d accoglienza come quello in cui vivo a farsi aiutare.
solo ke la cosa nn e' semplice xke' quando s parla a queste persone spesso nn s sa se capiscono xke' sono sotto l'effetto degli stupefacenti e poi nn e' detto ke se anke t capiscono riescano poi a fare il passo definitivo!
Ho assistito ad una conversazione tra un casco bianco ed uno d questi ragazzini e la cosa era molto pesante xke' sentivo ke la mia presenza li' era totalmente inutile xke' se nn c riuscivano i volontari ke da anni vanno li' a fare questo lavoro era alquanto improbabile ke la mia presenza fisica facesse cambiare un pokino la situazione.
Poi ho pensato ai bambini d Santiago e m sono reso conto ke forse quello ke l'escuelita fa x loro e' l'unica scialuppa d salvataggio x distoglierli da comportamenti omologhi...immaginare i bambini d Santiago nelle condizioni in cui stavano quelli ke avevo davanti m ha fatto davvero accapponare la pelle...
Poi tutto ad un tratto una cosa m ha risvegliato dai miei tristi pensieri...
Ad un certo punto infatti, questo ragazzino m ha guardato bene e m ha kiesto: "ma come fai a tenere i capelli cosi' tu???", io gli ho risposto ke erano naturali e allora ha tirato fuori qlcs ke assomigliava ad un sorriso, ha kiamato alcuni suoi amici ed insieme x qlke breve minuto abbiamo skerzato insieme sui miei capelli!
Io forse a El Alto nn c tornero' piu' xke' partiro' prima xo' sono contento d aver fatto questa cosa x aver involontariamente regalato un sorriso a questi ragazzini...
E' stata una sensazione strana, da collezionare con tutte le altre ke questo sudamerica m fa provare ogni giorno...
M dispiace ke questo intervento nn sia stato molto allegro ma alla fine m sono reso conto ke uno dei miei tanti compiti da volontario e' riportarvi la realta' d questi luoghi x come la vivo io x farvi magari riflettere su quelle ke sono le realta' del mondo in cui viviamo.
C sentiamo presto ciao!
3月14日 Un viaggio senza fine..Buongiorno a tutti!!!
Finalmente v scrivo da La Paz!!!
Molti d voi probabilmente s staranno kiedendo "perke' finalmente?" ed io v rispondo ke il viaggio ke ho fatto x arrivare qua e' stato davvero qualcosa d autodistruttivo!!!
Ne ho ancora i postumi!
Xo' ne e' valsa davvero la pena.
Tutto e' cominciato alle 23:30 quando da santiago il mio pullman e' partito destinazione Arica (estremo nord del Cile) il viaggio nn e' stato proprio comodissimo xke' nel pullman s alternavano momenti d sudore collettivo a momenti d vero freddo xke' l'aria condizionata funzionava un po' a singhiozzi, xo' il pullman, al contrario d quanto uno possa pensare era bello (c'e' da tener presente ke in Cile praticamente la ferrovia e' inutilizzata o nn c'e' e gli autobus suppliscono a questa carenza).
Il paesaggio ke m sono trovato davanti al sorgere del sole era davvero particolare: eravamo infatti appena entrati nel deserto, un deserto davvero garnde e ke m avrebbe accompagnato x un giorno intero...prima con la sua steppa, poi con le sue rocce ke grazie al costante ed instancabile soffiar del vento hanno assunto miliardi d forme diverse ed infine con il deserto d sabbia ke sta al nord al confine con la Bolivia.
Dopo questo panorama incredibile, dopo aver superato citta' con nomi quasi fantastici (tipo Antofagasta), il mio secondo autobus (xke' ho cambiato ad Arica) ha cominciato a salire...salire...salire...MA SALIRE DAVVERO TANTO!!!
Dopo ogni montagna ne appariva una piu' alta e mentre il paesaggio fuori era mozzafiato, io ero costretto a lottare con il mal d'auto (e veramente nn so come ho fatto a nn vomitare!) mentre nel tv del pullman proiettavano un film cui nn ho capito un cazzo ma la cui trama doveva essere qlcs d allucinante (del tipo gente ke doveva sterminarsi a vicenda x vincere 10 milioni d dollari!!!).
Ed eccomi infine arrivato sull'altopiano.
Io nn so davvero trovare le parole ma la Bolivia da un punto d vista naturale e' qlcs d stupendo...sullo sfondo s'innalzano montagne alte fino a 5000metri e la pianura ke precede questi colossi e' pitturata d giallo, d rosso, d verde e d arancione e d tutti i colori con i quali immaginiamo dipinta la campagna dei nostri nonni.
C si accorge da subito dell'estremo legame ke c'e' fra i boliviani e la loro millenaria cultura, le donne hanno ancora i loro vestiti tipici, gli strumenti utilizzati x l'agricoltura e la pastorizia sono ancora quelli ke vediamo comparire nele pitture paesaggistike del '700 (ovviamente con la presenza d qlke trattore/makkinario qua e la'...)
Poi le vedi...nonostante 600anni in cui gli spagnoli prima e i loro successori poi hanno tentato d distruggerne il ricordo, spuntano ancora i muri d separazione dei vari terreni ke erano stati costruiti dagli Inca tempi addietro...sono solo delle pietre ammukkiate l'una sull'altra d'accordo, ma se si pensa ke in molte zone della Bolivia i contadini s appoggiano ancora sui sistemi idraulici-fognarii degli Inca c s rende conto d quanto questa civilta' fosse evoluta.
Forse e' stata la prima volta ke un po' m son vergognato d essere europeo...
Dopo 2 giorni d viaggio(!!!!) sono entrato a La Paz...
All'inizio il pullman ha percorso alcune vie delle periferie tra mercatini, comizi ed altro e poiha perccorso una vietta x scendere verso il centro della citta' e da li' si poteva vedere x interoil panorama d tutta questa enorme citta'...
Beh...non so come dirlo ma La Paz penso ke sia uno degli esempi d poverta' piu' grandi d tutto il sudamerica...
A parte una decina d grattacieli ke s alzano nel centro le case d La Paz sono quasi tutte fatte d mattoni rossi...e sono come quelle case ke s vedono in costruzione e ke noi pensiamo sempre beh adesso manca comunque tutto xke' la costruzione sia completata...
invece qui sono finite...mattoni e calce e magari dentro un apartamento vivono accampati in qlke modo nelle loro amake una quindicina d boliviani...
La Bolivia e' povera anke come economia (fate conto ke 10 bolivianos=1euro e ke con un bolivianos qui s mangia!) ma nn come spirito e vitalita'; teatri all'aperto improvvisati da improbabili compagnie, bancarelle, musica e i variopinti colori dei vestiti delle donne sono qualcosa ke fa estremamente a pugni con il contesto in cui tutto cio' s trova.
Io sono ospitato da una comunita' d recupero x alcoolisti e devo dire ke sono particolarmente mattutini (stamattina alle 6:30 erano gia' tutti fuori ke cantavano...) comunque m trovo bene anke xke' ormai ho fatto amicizia con un casco bianco d qui (quello k'era venutio a trovarci in Cile) ke e' simpaticissimo e ha solo 2 anni +d me.
V aggiornero' piu' in la'...sperando ke il mal d alturam passi prima o poi...
un bacione a tutti ciao! 3月11日 Scusate ma parto x La Paz...Ciao a tutti!!! Attualmente sto scrivendo questo intervento dall'internet point della stazione dei pullman d Santiago perke' sto aspettando d prendere l'autobus ke m portera' a La Paz, capitale della Bolivia.
Vi spiego bene la dinamica dei fatti: qualke giorno fa e' venuto a trovarci un casco bianco d La Paz ke c ha un po' raccontato l'esperienza ke sta vivendo in quella zona.
Poco dopo son venuto a sapere ke, dato ke adesso e' riiniziata la scuola e tutti i bambini hanno almeno un pasto caldo garantito al giorno, l'escuelita avrebbe kiuso x 2 settimane x fare qlke lavoro d ristrutturazione (tipo riverniciare, mettere a posto la roba estiva e cambiarla col materiale scolastico-invernale etc...) per cui ho deciso d prendere la palla al balzo e d andare a fare x 2/3 settimane il volontario a La Paz.
Ho preso questa scelta anke x poter vedere una realta' sudamericana diversa da quella d Santiago ke rimane cmq fra tutte le grandi metropoli d questo continente, quela piu' vicina come stile d vita al modello europeo.
Ricordo anke ke il Cile fra tutti gli stati sudamericani e' sicuramente quello ke sta meno peggio.
La Bolivia invece e' una realta' totalmente differente da quella cilena.
Piu' del 90% della popolazione boliviana e' costituita da indigeni nn mescolati con la razza europea ke mantengono ancora molto forti la loro cultura e la loro identita' (x fare un esempio le scuole boliviane sono bilingue ed i bambini studiano sia lo spagnolo ke la loro lingua d origine).
La Bolivia purtroppo e' uno stato molto piu' povero del Cile, nn xke' le mankino le risorse ma xke', come al solito, queste risorse sono interamente nelle mani d privati stranieri, ovvero d grandi multinazionali ke s fanno senza scrupoli i porci comodi loro e si arrikkiscono sfruttando pesantemente la manovalanza locale.
La Paz e' una megalopoli ke s trova su un altipiano fra i 3200 e i 3900 metri d altezza sul livello del mare ed e' molto piu' povera d Santiago.
Nn m dilunghero' qui scrivendo tutto cio' ke m hanno raccontato xke' preferisco aggiungere un altro intervento una volta sul posto.
Vi dico invece ke x arrivarci c mettero' 2 gg d autobus(oserei anke aggiungere "sta bongia!!!") ke spero d nn passare interamente vomitando visto ke come molti d voi sanno soffro il mal d'auto!!!(e aggiungerei anke "sta ciffa!!!"...hi hi hi).
Xo' sono davvero contento d andare e d fare quest'altra esperienza, in fondo nn capita tutti i gg d essere in sudamerica...beh...in realta' in questi ultimi 2 mesi a me sta capitando tutti i gg....mmmmmm...(hi hi hi)
Vi saluto tutti e c riaggiorniamo tra qlke giorno quando scrivero' un intervento direttamente da La Paz!
OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOHHHH MAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.... BBBBBEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEELLLLLLLLLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! 3月7日 Ho messo un po' d foto...Come avrete potuto notare, recentemente m son fatto prestare il cd co tutte le foto che una casca bianca ha fatto e ne ho aggiunte un po' al mio blog; ora c sono due album fotografici sui bambini, uno su Valparaiso (di cui v avevo parlato in un precedente intervento ke consiglio a ki nn l'avesse fatto d leggere x capire un pokino la situazione d questa citta'..) e infine due foto mie tanto per ricordarvi quanto son brutto!!!
Ora sono un po' stanco x cui il prossimo intervento serio lo faro' un'altra volta...Un bacione a tutti! Ciao! 3月2日 Cambio d stagione all'escuelita...cominciano i compiti!Eh gia'...l'estate cilena sta finendo e questa settimana e' cambiato anke il programma dell'escuelita...
La piscina e' stata smkontata e adesso al posto delle 2 ore d piscina x i due gruppi d mçbambini s fa un'oretta d compiti x prepararsi all'inizio della scuola!!!
hi hi hi...e' bellissimo!!!
i vari tii s sono divisi in gruppetti con i bambini a seconda dell'eta' ed io sono, assieme a una tia cilena, la tia Natalia, con i bambini piccoli ke devono andare nn so se in prima o in seconda elementare (o alcuni in prima e alcuni in seconda...).
Il mio gruppo e' formato da sette bambini (o meglio 6 bambine e un bambino ke alla scuola credevano ritardato solo xke' nn vedeva a un palmo dal naso ma in realta' sembra ke adesso, con gli okkiali, possa iprendere il normasle corso d studio).
nel mio gruppetto c sono 3/4bambine abb brave mentre altre due ke sono molto lente a capire le cose e a fare i compiti (x dare un esempio d lentezza oggi la una d queste 2 c ha messo un'ora x scrivere due frasette del tipo "la stella sta nel cielo") anke se spesso anke quelle brave hanno bisogno d una mano e d qualcuno ke gli spieghi le cose...
E' un'esperienza bellissima e allo stesso tempo divertentissima xke' io ke a mala pena ho incominciato a parlare uno spagnolo molto stentato e m trovo a dover spiegare delle regole grammaticali complicatissime del tipo la differenza tra l'utilizzo della c e della s visto ke in spagnolo s pronunciano alla stessa maniera...hi hi hi...oggi con molto beneficio d'inventario, siccome la Eva doveva scrivere "doce" (dodici) e l'aveva scritto "dose" le ho spiegato ke in realta' quando il suono "s" si trova davanti alle vocali "e" ed "i" si scrive "c"...tutto sarebbe filato liscio se nn avesse dovuto scrivere subito dopo sessantaquattro....hi hi hi...lei giustamente seguendo la mia (apparentemente inattaccabile) regola ha scritto cecenta y cuatro ed io nn sapevo piu' dove andare a parare (xke' s scriverebbe sesenta y cuatro) allora ho kiamato in soccorso un tio ciloeno il quale (sewcondo me aggrappandosi pure lui sui muri) ha tirato fuori una spiegazione difficilissima (d cui secondo me la povera Eva nn avra' capito una parola) sul fatto ke in spagnolo "c", "s" e "z" s pronunciano alla stessa maniera ma ke il loro differente utilizzo deriva dalla loro dipendenza dalle altre lingue internazionali, tipo l'italiano e il fancese, in cui sessanta si scrive con la "s"...forse qlcn avrebbe dovuto dire a questo tio ke la cosa nn era dovuta tanto alle "influenze internazionali" come le ha kiamate lui quanto piuttosto al fatto ke queste lingue derivano tutte dal latino....ma io avevo altri problemi in quel momento e mettermi a creare diatribe sul latino e sulle lingue internazionali nn m sembrava il caso, anke xke' Miguel continuava a tampinarmi kiedendomi quali fossero i derivati della mucca e la Polly stava riempiendo d colla liquida la "mariposa" ke doveva colorare con quadratini d colori diversi ritagliati dalle riviste....Insomma un vero spettacolo ed e' bellissimo ke qui i bambini nn s lamentano molto dei compiti, ma il fatto d farli all'escuelita, secondo me, li riempie d un entusiasmo ke altrimenti nn avrebbero!
Va beh ora devo andare ma v raccontero' presto le altre cose buffe ke m succedono...da oggi creero' la rubbrica "Bob/Iacopo/Cunni/tio Giacopo/etc e la grammatica spagnola..."
hi hi hi secondo me sara' un successo...hi hi hi
a presto!!! 2月21日 Il centro di SantiagoSabato scorso, dopo il comedor, sono finalmente andato a fare un giro in centro a Santiago (ormai e' un mese ke sono qui e nn avevo ancora fatto un giro i centro!!!).
Diciamo qualcosina su questa citta'...
Santiago e' una citta' enorme ke ha come dimensioni 30 km x 40 km!!!!
Questa grande espansione e' dovuta ad un motivo fondamentale: storicamente, tutte le volte ke la citta' doveva fare qlke opera x ampliarsi o per modernizarsi tutta l'e'lite d spècialisti (arkitetti, geometri e quant'altro) venivano mandati fuori dalla citta' a fondare un nuovo centro attorno al quale poi la servitu' d quest'e'lite ed i nuovi lavoratori/immigrati costruivano le loro abitazioni.
Questo era un modo molto seplice x far si' ke i ceti alti controllassero meglio i ceti bassi e fece in modo ke a Santiago s sviluppassero numerosi centri sparpagliati per la citta'.
Santiago fu piu' volte distrutta da varie calamita' naturali durante il tempo ed in seguito ricostruita; nel centro i monumenti principali sono La Moneda, sede del parlamento, un museo d bele arti, uno d scienze naturali ed un parco ke s arrocca su una collinetta in mezzo alla citta' da dove si vede un paorama a 360 gradi sulla citta' oltre ad un gigantesco giardino zoologico ke visitammo settimane addietro con i bambini dell'escuelita sotto un sole ke spaccava le pietre ( notare ke anke il parco zoologico, dove sono tragicamente in mostra orsi polari ke s ammazzano dal caldo sotto un sole estivo, e' costruito su una collinona tutta da scalare!!!)
Per andare in centro da Peñalolen c metto circa 45 minuti d autobus!
Ho scoperto pero' una cosa interessante ke i musei a Santiago la domenica sono gratis quindi da ora in poi spero d riuscire a vedermi un museo ogni domenica in modo da farmi anke un'idea piu' approfondita della storia e della cultura cilena!
Sul centro nn ho molto da dire...Santiago nn e' appassionante come Val Paraiso e a dire il vero nn possiede piazze luoghi d rilievo (almeno x quel ke ho visto io).
E' tuttavia una citta' piena d vita e c sono strade e piazze d incontro per i giovani dove spesso vengono organizzati concerti, balli o spettacoli teatrali dal vivo in piazza.
Ora v saluto, io sto benissimo e domani coi bambini ce ne andiamo a fare una passeggiata in un parco comunale...Ciao!!!
2月17日 I mille colori di Val ParaisoForse stavolta ce la faccio a fare l'intervento su Val Paraiso...
Sabato scorso come gia' annunciato ho fatto una gita bellissima a Val Paraiso.
Val Paraiso e' la seconda citta' del Cile ed ha anke una grande importanza storica tanto ke Pinochet volle spostare li' la sede del governo durante la sua dittatura.
E' stata una gita ke avrei voluto fare con molte persone x condividere con altri la bellezza e la particolarita' d quello ke ho visto.
Val Paraiso e' una citta' ke scende quasi a strapiombo da una alta collina fino al mare.
Si trova in una sorta d golfo in modo ke davvero sembra ke s abbracci l'Oceano Pacifico.
La caratteristica d Val Paraiso sono i muri delle case:
Val Paraiso e' una citta' molto povera e praticamente il 90% delle case ke la compongono sarebbero da noi considerate nn dignitose, sono infatti presenti molte tome.
Solo il centro turistico e qualke via sul lungo mare sono"decenti" ma appena s comincia a salire un poco e ad uscire dal centro turistico s guarda in faccia la realta' d questo luogo.
Il governo, x fare in modo d nascondere questa poverta', ha dato delle piccole sovvenzioni a coloro ke avessero deciso d pitturare i muri della propria casa con colori forti e allegri in modo da "cambiare facciata" alle barakke, spesso d lamiera, e creare una veduta d'insieme ke ingannasse l'okkio, trasmettesse gioia e fosse piacevole alla vista.
Seppur nell'ipocrisia ke cela tale intento, il governo cileno ha centrato il suo obiettivo, e guardare Val Paraiso nel suo insieme e' come guardare un enorme quadro pointilliste.
E' una visione ke toglie il fiato e davvero trasmette serenita'.
Io m sono girato Val Paraiso da solo e la cosa ha avuto i suoi lati positivi e i suoi lati negativi.
Ho cominciato il giro facendo una strada abbastanza pianeggiante consigliata ke portava fino al centro e alla zona piu' turistica.
C'e' da dire ke anke il centro non e' strepitoso le strade non sono quelle ke noi attribuiremmo al centro d una grande citta ma m ricordano vagamente le nostre periferie...quelle ne' belle ne' brutte.
Solo la piazza centrale s poteva definire bella.
In queste strade tuttavia s potevano vedere molte cose caratteristike delle citta' del del sud america come i mercati all'aperto in cui i contadini locali vengono a portare direttamente i loro prodotti, alcuni trasportandoli anke su piccole carovane d muli.
M avevano annunciato ke Val Paraiso era stata definita patrimonio dell'umanita', non soltanto il governo aveva fatto dipingere le case, ma anke xke' il governo promosse l'iniziativa d destinare dei muri a vari artisti x farci degli enormi graffiti e decorare la citta'.
Ora: io ero convinto ke questi graffiti fossero sparsi a caso in giro x la periferia ke s arrampicava sulle colline e nn sapevo ke quello ke e' kiamato museo a cielo aperto (dove c sono i graffiti) fosse un quartiere solo.
Cosi' una volta terminato il rapido giro in centro, ho preso la prima funicolare ke saliva (esattamente uguale a quella ke compare ne "il diario della motocicletta").
Solo ke la mia solita fortuna invece ke farmi finire in quartieri ke avevano nomi accativanti tipo Florida o Miramare o Bellavista m ha fatto finire in un quartiere desolato ke s kiamava PACHORRO o qlcs del genere...
dopo essermi fatto saliscendi estenuanti ed aver visto centinaia d barakke e un solo graffito (molto bello a dire il vero...), ho pensato ke era il caso d scendere e d provarne un'altra...
E' stato allora ke m sono accorto ke sulla mia piantina erano segnalati dei giri consigliati e quindi ho preso l'autobus e m son fatto portare dall'altra parte della citta' x iniziarne uno a caso...
Non credo d aver mai scalato strade piu' impervie d quelle...e tra l'altro anke quello era un pseudo giro nell'altra "periferia" d Val Paraiso il cui scopo era raggiungere vari punti panoramici...solo ke come cavolo facevo ad immaginarmelo io???
Morale della favola ho camminato su e giu' x 5ore e passa x le due immense colline laterali d Val Paraiso nn vedendo un fottuto graffito d tutti quelli ke avevo visto nelle foto delle caske bianke!
Tuttavia...sono contento d essermi sbagliato d strada...Xke' ho visto e conosciuto con i miei okki una realta' davero incredibile...Camminare in mezzo a case un po malconce o alle barakke d metallo ke s mantengono incredibilmente in piedi sulle ripide colline d Val Paraiso e' stata un'esperienza ke nn cambierei x nessun graffito al mondo.
In queste case vivono lavoratori: conducenti degli innumerevoli e caratteristici autobus ke percorrono la citta' e altri ke vivono come possono xke' quella nonostante tutto e' la loro realta' quotidiana.
Alcuni s sono anke dimostrati gentilissimi kiedendomi se avevo bisogno d'aiuto dato ke loro vedevano un turista ke girava in luoghi ke credo nn siano molto frequentati da stranieri e pensavano ke io m fossi perso.
Ho visto molti bambini giocare nei modi piu' semplici lungo le scale e le stradine abbandonate dall'interesse governativo..
E ho visto anke tanti gatti...(so ke nn c'entra nulla ma erano tanti!)
Insomma e' stata davvero un'esperienza fantastica e a poterlo fare c tornerei a Val Paraiso xke' e' un posto ke, avendone l'occasione, bisogna assolutamente vedere x capire quanto sia contradditoriamente bello e lasci nell'animo delle sensazioni forti ke aprono la mente ai piu' svariati pensieri.
Va beh...Siccome io nn sono attrezzato con makkina digitale ho fatto foto ke sviluppero' e ke v faro' vedere quando tornero', x darvi un assaggio (e magari anke qlcs in piu') d quello ke e' Val Paraiso) pubblikero' prima o poi le foto delle caske bianke ke, al contrario delle mie, sono digitali.
Ciao a tutti!!!
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